Abbiamo spesso osservato, in campo accademico e non, la gestualità degli architetti. Ciò che è impossibile non notare è il movimento rotatorio-ascendente-discendente delle mani di questi soggetti, sia che illustrino la propria poetica, sia che si lancino in una dissertazione sui mali dell'architettura moderna, sia che cerchino di giustificare alla propria moglie gli acquisti superflui fatti nella spesa appena fatta alla Coop della Montagnola.
Il significato nascosto di questa gestualità è tutto da spiegare, forse ricercandolo nel linguaggio dei segni che pone le proprie fondamenta alle origini della razza umana, quando i nostri antenati comunicavano con gesti e grugniti.
Per aiutarvi a comprendere meglio ciò che vogliamo esprimere, riportiamo un video che raffigura ciò che stavamo illustrando a parole: la gestualità espressa dalle mani di un architetto.
Osservate con attenzione, e se volete, lasciate nella sezione commenti il vostro personalissimo pensiero in merito.
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1 commento:
Non so di che matusa siano le mani ma la scelta è ristretta o Tu o Ale.
Anche se penso più tu.
Ne ho approfittato anche per vedere il " Do you speak Monda", fa troppo ride.
Quel regista....come si chiama....ah sì: Erminio Ottone, farà strada.
Ciao
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